Circa l'80% dei cittadini europei continua a recarsi in un altro luogo per trascorrere le vacanze, come lo rivela una nuova indagine Eurobarometro su "Gli atteggiamenti degli europei nei confronti del turismo 2010". Soltanto il 20% su più di 30.000 cittadini selezionati a caso era quasi certo che nel 2010 non si sarebbe spostato, percentuale questa significativamente inferiore a quella dei non-viaggiatori nel 2009 (33%). Cresce il numero degli europei che preferiscono trascorrere le vacanze in destinazioni turistiche tradizionali (57%), mentre il 28% preferirebbe "uscire dai sentieri battuti" e recarsi verso destinazioni turistiche emergenti. Quella del turismo è una delle più importanti industrie europee nel settore dei servizi e ad essa corrisponde il 5% del PIL europeo e il 6% dell'occupazione.





Giunto dopo sette mesi di trattative, l'accordo di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei dipendenti da imprese del turismo, che raccoglie circa 1 milione di persone, rappresenta un momento cruciale per il settore. "Si tratta di un accordo -ha dichiarato Bernabò Bocca, Presidente della Federalberghi e di Confturismo-Confcommercio Imprese per l'Italia (la Confederazione che raggruppa oltre 200 mila aziende del turismo) - che rappresenta un atto di fiducia delle aziende nel futuro del settore, pur in un momento nel quale il mercato delle vacanze non attraversa una congiuntura favorevole".
"Il rinnovo contrattuale del CCNL turismo è un forte atto di responsabilità di tutto il settore - commenta il Presidente di Fiavet Nazionale Cinzia Renzi. Le imprese del settore hanno ancora una volta dimostrato il forte impegno per lo sviluppo e la crescita professionale del turismo che troppo spesso in Italia è considerato marginale rispetto alle politiche di investimento nazionali. Ci aspettiamo adesso che il Governo faccia la propria parte per rilanciare con convinzione il settore".
Maggiore importanza nel secondo livello di contrattazione ed aumento in busta paga di 115 euro da suddividere in sette rate da erogare ogni sei mesi per tutta la durata del contratto (tre anni e quattro mesi), per un totale di sette ritocchi. Sono queste le caratteristiche principali dell'accordo raggiunto in tempi rapidissimi fra sindacati dei lavoratori e dei datori di lavoro per rinnovare il contratto collettivo del comparto turismo applicato a circa un milione di lavoratori.

