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FIAVET:Necessario rivedere il regime speciale iva per gli Agenti di Viaggio

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"In questo modo, inoltre, il Governo tedesco incentiva in modo molto forte il mercato turistico interno a discapito di quello outgoing: sappiamo bene quanto, nonostante alcune battute di arresto degli ultimi anni, siano importanti per l'economia turistica italiana i flussi tedeschi". Gli Agenti di Viaggi e i Tour Operator italiani, poi, sono doppiamente penalizzati perché, oltre a dover lavorare con servizi turistici mediamente più cari rispetto ai competitor europei, applicano l'aliquota IVA ordinaria poiché i pacchetti e i servizi turistici erogati da loro non sono inseriti tra i beni e servizi a cui gli Stati Membri possono applicare una aliquota IVA ridotta. Gli operatori italiani, infatti, si trovano a scontare una aliquota IVA del 20% sul margine realizzato per la vendita del pacchetto turistico mentre ad esempio i colleghi spagnoli applicano l'aliquota del 16% e quelli inglesi quella del 15%. Sempre in ambito di regime IVA, conclude il Presidente Nazionale Cinzia Renzi, "la nostra associazione è da anni che richiama l'attenzione delle competenti autorità europee e nazionali sulla necessità della revisione del regime speciale IVA per le Agenzie di Viaggi: si tratta di una disciplina che ormai risale a 30 anni fa e quindi da aggiornare per vari motivi: il mercato turistico è profondamente cambiato, sono state introdotte alcune importanti novità, basti pensare alla detraibilità dell'IVA congressuale etc.."

 

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