Fipe rappresenta gli interessi di una grande fetta dell'economia italiana prodotta da oltre 250mila imprese di pubblico esercizio, con una forza lavoro di poco inferiore a un milione di operatori. In questi quattro anni Fipe ha fatto dell'etica professionale e dei requisiti morali la sua bandiera. Forte dei grandi numeri di imprenditori corretti e attenti alle esigenze della società, ha sempre condannato comportamenti di mercato scorretti, senza però abbassare la guardia nei confronti di un'offerta enogastronomia parallela che, se non rispettosa delle regole, sconfina in una concorrenza sleale del settore. Stoppani avrà adesso il difficile compito di guidare il settore degli esercenti in un contesto economico ancora difficile e provato dalla crisi, con un panorama legislativo (nazionale e comunitario) in continua evoluzione. I prossimi quattro anni saranno quelli di avvicinamento ad Expo 2015, la grande esposizione universale con un titolo, "Alimentare il pianeta", altamente significativo per il settore rappresentato dal presidente riconfermato.
«La fiducia che mi è stata rinnovata da parte della categoria - ha commentato Stoppani - è per me motivo di orgoglio. In questi quattro anni la struttura si è rafforzata e i risultati positivi sono il frutto di un lavoro di squadra portato avanti anche per merito delle strutture territoriali, dei sindacati e dei grandi gruppi iscritti alla federazione che qui ringrazio pubblicamente».






