È infatti proprio nei momenti di maggior crisi, quale l'attuale, -prosegue Bocca- che occorre immaginare e proporre opportunità per il rilancio ed il recupero del settore nei prossimi anni. Non va tuttavia dimenticato -sottolinea il Presidente di Confturismo-.come la congiuntura veda migliaia di imprese del settore: dal ricettivo alla ristorazione, dal turismo all'aria aperta ai locali da ballo, dagli agenti di viaggio e tour operators alle compagnie aeree, in stringente necessità di stimoli ed incentivi. Perso il treno degli incentivi che il Ministero dello Sviluppo Economico ha inteso per l'ennesima volta destinare solo al mondo industriale e non anche ai settori del terziario e dunque del turismo -conclude Bocca- ribadiamo la necessità di misure fiscali e promozionali uniche in grado di favorire al contempo uno sgravio per i costi d'impresa ed un rilancio dell'immagine del Paese per attirare un maggior numero di turisti sia dall'Italia sia dal resto del mondo".






