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CONFTURISMO A BRUXELLES INCONTRA GLI EUROPARLAMENTARI E TAJANI

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Nella sessione di incontro con gli Europarlamentari  il Presidente Bocca ha esposto sistematicamente le questioni considerate di maggiore rilievo dall’industria del turismo nazionale e le aspettative degli operatori derivanti dal nuovo assetto delle competenze che, dopo il trattato di Lisbona, portano l’Unione ad avere voce in capitolo in materia turistica.

Fiscalità, politiche per il rilascio dei visti turistici, promozione, armonizzazione normativa, competitività, infrastrutture e tutela di consumatori e imprese sono stati alcuni degli argomenti trattati da Bernabò Bocca, che ha altresì invitato i parlamentari italiani ad un più sistematico confronto con le associazioni di Confturismo le quali “ben conoscono la via di Bruxelles” ed hanno maturato un ragguardevole know how “in anni di presenza nei processi comunitari”.

Al di là dei dati positivi che segnano il primo semestre del 2010 “l’Italia non è certo il paese del bengodi per gli imprenditori del Turismo” ha chiarito il Presidente Bocca, precisando anche che “la debolezza della domanda interna – che vale oltre il 60% del fatturato turistico del Paese – unita alle ripercussioni di insolvenze e fallimenti di grandi operatori soprattutto del nord Europa, hanno minato pesantemente la struttura finanziaria delle aziende italiane del settore”.

Positiva la reazione dell’onorevole Fidanza e degli altri Parlamentari che hanno preso la parola – a cominciare dal Vice Presidente del Parlamento Europeo onorevole Roberta Angelilli, Lia Sartori, Lara Comi, Antonio Cancian, Giancarlo Scottà, Oreste Rossi e Salvatore Tatarella – i quali hanno condiviso e gradito lo spirito costruttivo della visita dichiarandosi altresì disponibili a supportare proposte e richieste provenienti dal settore.

Altrettanto cordiale e costruttivo l’esito dell’incontro avvenuto in serata con il Vicepresidente della Commissione europea onorevole Tajani, nel corso del quale è stato affrontato principalmente il tema della necessità di norme che garantiscano almeno la parità competitiva tra i nostri operatori e quelli europei del settore. “Le imprese del turismo italiane non chiedono né sconti né condoni – ha affermato il Presidente Bocca - ma esigono di operare almeno ad armi pari rispetto ai loro concorrenti intracomunitari, soprattutto ora che la competizione si fa ancora più serrata grazie all’attività comunitaria in materia”.

Dal canto suo, l’onorevole Tajani ha riferito circa i contenuti della sua comunicazione sul turismo, già approvata dalla Commissione e ora all’analisi del Parlamento, che contiene ben 21 iniziative a supporto del settore su temi qualificanti quali destagionalizzazione, riqualificazione, formazione, grandi eventi ed anche la nascita di un label turistico europeo, che rafforzi quelli dei singoli stati ed aree nella promozione sui mercati intercontinentali.

 

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